Fondo
Warning: A non-numeric value encountered in /srv/www/vhosts/fondazioneaat.ch/httpdocs/fragments/archive.php on line 11
005 - Paolo Mariotta 1905 - 1972

Paolo Mariotta nasce a Muralto il 22 dicembre del 1905. Figlio di Alfredo Bernardino Mariotta e di Carolina nata Meraldi frequenta dapprima le scuole dell’obbligo nel Locarnese ed in seguito il liceo al Collegio Maria Hilf di Svitto conseguendo la maturità nel 1925. Ottiene il diploma di architetto al Politecnico Federale di Zurigo nel 1929 , integrando in seguito l’Ecole des Beaux Arts a Parigi con un anno di pratica nella capitale francese. Rientrato in Ticino apre nel 1931 un proprio studio di architettura a Locarno. Nel 1937 viene nominato membro della FAS, Federazione Architetti Svizzeri, di cui diventa presidente della sezione Ticino. Per diversi anni è inoltre a capo della Commissione cantonale delle bellezze naturali.

Fra le opere più significative tra gli anni ’30 gli anni ’50 occorre citare le molte ville realizzate. Progettate su moduli geometrici, denotano prevalentemente uno stile sobrio ed elegante improntato alla tradizione culturale delle ville lombarde e toscane, con l’innesto di elementi classici come colonne e archi. Né mancano citazioni dalla tradizione locale con l’impiego di tetti a falde ricoperti in coppi, con l’uso del granito, del cotto e del ferro battuto. Sempre presente è la preoccupazione dell'inserimento dell'edificio nel contesto e dell'attenzione per l'orografia del terreno, che viene modellato e completato con un accurato disegno dei giardini, spesso disposto su diversi livelli, i cui muri di sostegno completano la modulazione dei volumi della villa. Alcune di queste ville sono tuttora esistenti come Villa Ott ad Ascona, Villa Alther a Castagnola, Villa Doerner a Orselina, Villa Forni a Bellinzona, Villa Vogt a Locarno Monti, Villa Ferrazzini a Torre. Nel 1948 partecipa all’esposizione sull'architettura moderna svizzera tenutasi a Roma. All’inizio del dopoguerra Mariotta realizza anche importanti opere fuori dal Cantone Ticino. Oltregottardo occorre ricordare in particolare l’edificio della casa di moda Feldpausch sulla Bahnofstrasse a Zurigo (1949) - ora purtroppo demolito - e nel 1956 la sede della Feldpausch a Basilea. A cavallo degli anni ’50 e ’60 progetta gli empori commerciali SEPU a Barcellona, Madrid e Zaragoza (1967). E’ inoltre attivo in Portogallo, Germania e Svezia, nonché a Lima in Perù, dove all’inizio degli anni ’50 progetta la sede della compagnia assicurativa “Colmena”.

Il contatto con la cultura iberica lascia influenze che si ritrovano poi nei motivi ornamentali del famedio , edificio che conclude a ovest l'ampliamento del Cimitero di Locarno, un intervento realizzato a partire dal 1955 con un progetto qualificato da un'interessante successione di spazi aggregativi, di percorsi e terrazzamenti.

In Ticino cura la realizzazione degli empori Jelmoli a Locarno, EPA a Lugano e del “Centro commerciale con albergo” a Muralto. Nella seconda metà degli anni ’60 Mariotta progetta diverse sedi bancarie, tra cui la Banca Popolare Svizzera di Locarno (1963), la Società di Banca Svizzera a Lugano e a Davos (1968), le sedi del Credito Svizzero a Bellinzona (oggi demolito) e a Locarno. Con il mutamento della natura dei mandati, l’aumento sensibile delle altezze e dei volumi degli edifici e l’avvento dei nuovi materiali e tecniche di ingegneria civile, anche l’architettura di Mariotta evolve verso un linguaggio più moderno. Abbandona le citazioni lombardo-toscane a favore di edifici lineari e dell’impiego del vetro e del cemento armato, come per la sede della Schindler a Locarno (1961) e della Beltex ad Arzo (1954). Tra le opere più rilevanti di questo periodo occorre citare lo stabile amministrativo OFIMA a Locarno, la cui architettura in marmo e vetro costituisce un importante esempio per gli edifici del dopoguerra in Ticino. Pur non staccandosi mai dalla tradizione dell’architettura locale e italiana, soprattutto nella progettazione di ville e restauri, Mariotta riesce ad interpretare le tendenze dell’architettura moderna nella ricerca di un sempre elegante equilibrio dei volumi e delle forme.

Paolo Mariotta muore a 67 anni, il 17 agosto 1972 a Muralto.

Cenni biografici a cura di Paolo Fumagalli su informazioni di Alfredo Mariotta